Allarme senza fili

Allarme senza fili
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L’aumento costante dei furti nelle case avvenuto negli ultimi anni ha comportato anche una maggiore insicurezza, specie nelle zone più isolate. A questo si aggiunga che in particolari periodi dell’anno, come le vacanze natalizie e quelle estive, quando si lasciano le abitazioni per periodi più o meno lunghi, il numero di effrazioni aumenta vertiginosamente. Per tutti questi motivi, sempre più persone si stanno orientando verso l’installazione di sistemi di allarme a protezione della propria abitazione. La scelta non è facile in virtù della molteplicità di modelli presenti in commercio, delle loro caratteristiche e del prezzo.
Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Vari tipi di sistemi di allarme

I diversi sistemi di allarme presenti in commercio hanno tutti in comune un elemento: la necessità di collegarsi rapidamente con la centrale operativa delle forze dell’ordine qualora qualcuno si introduca in casa. In tal modo potranno intervenire sul posto per sventare il furto o l’eventuale tentativo. I sistemi di allarme possono classificarsi in tre principali categorie: sistemi di antifurto cablati, sistemi di allarme senza fili e sistemi misti. Ognuna di queste categorie presenta pregi e difetti e la scelta dell’uno o dell’altro impianto dipenderà esclusivamente dalle proprie necessità.
Il sistema di antifurto cablato rappresenta il tipo di antifurto tradizionale che è stato utilizzato per molti anni. Si basa su un vero e proprio impianto di fili che collega i sensori presenti nelle varie stanze con la centralina. Pur se caratterizzato da un funzionamento perfetto e da costi di manutenzione decisamente bassi, si caratterizza per un costo elevato in virtù delle opere murarie che si è costretti a realizzare, nonché per una scarsa versatilità: se cambiano le esigenze, infatti, posizionare in un luogo diverso anche un solo sensore è un po’ problematico. Molto più pratici e versatili si presentano, invece, i sistemi di allarme senza fili, chiamati anche wireless, nei quali il collegamento tra i diversi sensori, la sirena di allarme e la centralina avviene via radio, senza alcuna necessità di fili. E’ bene precisare che la sicurezza della propria abitazione non è assolutamente pregiudicata dall’utilizzo di un sistema di allarme wireless piuttosto che di uno cablato: in entrambi i casi il risultato è assicurato.

La scelta del sistema di allarme più adatto

La scelta di un sistema di allarme deve essere eseguita prendendo in considerazione almeno tre elementi principali: le caratteristiche della propria abitazione, in termini di superficie e punti luce; la tecnologia di sicurezza dell’impianto; gli eventuali servizi accessori e le garanzie fornite. Soltanto nel momento in cui si saranno analizzati quelli che possono essere considerati i punti deboli della casa, le porte, le finestre si potrà progettare il proprio sistema di allarme. Gli elementi fondamentali di un sistema di allarme sono rappresentati dai sensori, che sono posti nei diversi punti della casa, e dal loro collegamento con la centralina collegata con le forze dell’ordine. Qualora dovesse verificarsi un tentativo di intrusione, questi due elementi faranno scattare anche un avviso sonoro, la sirena, che rappresenterà il primo deterrente e la prima forma di difesa per la propria abitazione. La valutazione di tutti questi aspetti farà ricadere la nostra scelta su un sistema di allarme cablato o senza fili.

Funzionamento del sistema di allarme senza fili

Il primo aspetto che bisogna sottolineare sulla scelta di un sistema di allarme senza fili è che questo non necessita di alcuna opera muraria per il passaggio di fili nella fase di installazione, per cui la fase di montaggio è notevolmente semplificata. E’ particolarmente adatto in quelle abitazioni che sono state ristrutturate di recente o dove non si vogliono realizzare opere murarie. Inizialmente questo sistema di antifurto, basato sulla radiofrequenza, poteva avere problemi di interferenza ambientale facendo scattare l’allarme inutilmente. Gli ultimi modelli sono molto evoluti dal punto di vista tecnologico e hanno superato questo tipo di problematica. Il funzionamento è molto semplice: i sensori se rilevano una presenza anomala o un tentativo di forzatura o rottura di porte e finestre comunicano immediatamente alla centralina questa informazione che fa scattare la sirena e le chiamate verso le forze dell’ordine. La centralina rappresenta l’elemento più importante di tutto il sistema di allarme in quanto analizza continuamente tutti i dati che vengono inviati dai sensori; è di solito alimentata anche da un a batteria ricaricabile nel caso dovesse mancare l’energia elettrica e dotata di un sistema antisabotaggio qualora venga forzata. La programmazione e l’attivazione della centralina può avvenire direttamente dalla tastiera della stessa o per mezzo di un dispositivo mobile ad essa collegata in modalità wireless.

Sistema di allarme senza fili in kit di montaggio

Gli ultimi anni hanno visto un aumento sensibile della vendita di sistemi di allarme senza fili commercializzati in pratici kit di montaggio. Il grande vantaggio di questi kit è quello di essere molto semplici nel montaggio, anche da parte dei meno esperti, e non richiedono quindi l’intervento di un tecnico specializzato, facendo diminuire sensibilmente il costo dello stesso. Una volta posizionati i sensori nei punti più deboli, bisognerà impostare la frequenza sulla quale dovranno essere collegati ed eseguire l’abbinamento con la centralina. Una prova permetterà di capire se il montaggio è stato eseguito perfettamente.

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