Videosorveglianza

Videosorveglianza
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La videosorveglianza è uno dei migliori sistemi antifurto: a differenza degli allarmi sonori infatti, che sono un deterrente ed un eventuale richiamo all’attenzione, la videosorveglianza può garantire anche prove accessorie alla portata del beneficiario e delle forze dell’ordine.
Generalmente un buon impianto antifurto, integra entrambe le soluzioni.
In commercio esistono moltissime tipologie di videosorveglianza, dai sistemi low cost ai sistemi professionali, certificati per l’utilizzo nel rispetto delle normative sulla privacy.

La telecamera digitale

Recentemente nel mondo della videosorveglianza sono state introdotte le telecamere digitali a LED infrarossi, tecnologia valida e di moda anche nel campo dell’illuminazione. Le telecamere a LED sono riuscite ad ovviare ad uno dei maggiori problemi in questo settore, la visione notturna.
Infatti con i modelli precedenti, la visione notturna non era assolutamente in grado di garantire una definizione valida, a meno di non essere aiutata da un’illuminazione accessoria, che però, rendeva di fatto maggiormente individuabile la telecamera stessa.
Le telecamere digitali a LED infrarossi garantiscono una buona definizione notturna senza l’ausilio dell’illuminazione.
La definizione di una telecamera digitale è misurata in MegaPixels, esistono telacamere con definizione inferiore ad 1 MP e telecamere con una definizione di 5 MP. Nel secondo caso è ovviamente possibile scorgere volti a distanze nettamente superiori rispetto alle altre.
Un altra bella novità riguarda la possibilità di installare sistemi wireless, senza fili, decisamente più comodi per tante ragioni, prima fra tutte il non dover rompere i muri per il passaggio dei cavi.
Poi esiste la possibilità di collegamento alla rete internet, potendo così da qualsiasi luogo, verificare la situazione della zona sotto sorveglianza anche mediante un telefono cellulare.

Il DVR

Il videoregistratore digitale (DVR) è la prima destinazione delle riprese effettuate da videocamere destinate alla videosorveglianza.
Il DVR è in grado di registare le riprese su un hard disk (disco rigido), lo stesso supporto utilizzato in ogni computer.
I migliori DVR sono in grado di garantire diverse operazioni;

-controllo di aree private;
-controllo di sistemi domotici;
-connessione alla rete;
-sensibilità al movimento;
-gestione di sensori esterni;
-invio di sms ed email;
-possibilità di individuare eventuali targhe di veicoli.

I sistemi domotici riguardano un modello di casa già in uso negli Stati Uniti e non solo: in Italia non ne siamo ancora molto abituati, ma sono una bella novità nel campo della robotica.
Si tratta di dispositivi in grado di rendere la casa automatizzata in quasi tutte le sue funzioni, anche da controllo remoto.
Per sensibilità al movimento s’intende che il DVR può essere impostato per registrare solamente quando le telecamere vengono stimolate da un immagine con soggetti in movimento.

Progettazione di un impianto

La prima cosa da verificare quando si progetta un impianto è la zona da coprire con le videocamere. A seconda della superficie bisogna scegliere la videocamera adeguata: generalmente con una videocamera da 5 MP si copre un’area di 20mx20m, pertanto bisogna valutare una serie di prodotti in base all’area da monitorare e la definizione che si vuole ottenere.
In genere con un DVR dei più commercializzati si pilotano 4 videocamere, quindi un impianto di base può essere formato da un DVR con 4 videocamere ed un PC.
In impianti più complessi si usano generalmente DVR in grado di pilotare più videocamere con hard disk più capienti.
Esistono diversi tipi di impianto, definiti come segue;

-videosorveglianza analogica; con telecamere non digitali (analogiche);
-videosorveglianza IP;
-videosorveglianza HD-CVI;
-videosorveglianza AHD.

La tecnologia IP

E’ una delle più innovative: presenta tantissimi vantaggi, quali la tecnologia wireless, archiviazione delle immagini su pc, risoluzione massima ottenibile, connessione a internet con sorveglianza a distanza, alimentazione senza presa elettrica mediante switch-poe (dal cavo internet).
Non ha alcun genere di svantaggio, se non il costo decisamente maggiore.

La tecnologia HD-CVI

Si tratta di una notevole miglioria della definizione dedicata ad impianti via cavo. E’ stata introdotta per portare la definizione HD su impianti analogici.

La tecnologia AHD

Significa Analogic High Definition, ed è stata sviluppata da Nextchip, azienda del settore. Il suoi vantaggi risiedono nella versatilità e compatibilità; propone una definizione FULL-HD dedicata agli impianti analogici, consentendo a questi ultimi di raggiungere l’alta risoluzione. E’ più semplice e facile da installare, nonchè meno costosa della tecnologia HD-CVI.

Cosa scegliere

In merito alla videosorveglianza le soluzioni sono tantissime, tanto che è conveniente affidarsi a professionisti, specialmente se si devono raggiungere risultati di un certo livello, come la protezione di un istituto bancario.
Ogni caso è fine a se stesso, e bisogna procedere con un’attenta analisi della zona da riprendere. Inutile dire che come sempre, chi più spende meno spende, quindi meglio affidarsi ad una moderna tecnologia IP, l’unica che da veramente qualcosa in più rispetto agli impianti meno recenti. Bisogna però aggiungere che i prezzi non sono tutti uguali, ed hanno talvolta differenze spaventose. Questo è spiegato dalla qualità dei componenti, che se scadenti, finiscono per essere quasi dei giocattoli, ed il loro utilizzo è consone ad essi.
Bisogna inoltre ricordare che se l’utilizzo dell’impianto è a fini di antifurto o di controllo in aziende o locali pubblici, è necessaria una specifica domanda in tribunale con relativa documentazione, per ottemperare ai requisti richiesti dalla legge sulla privacy; motivo in più per affidare il lavoro ad un professionista, pena l’inutilità assoluta di qualsiasi ripresa, se non a scopo personale.

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